Il Calderone di Severus - Severus Piton, Harry Potter, Pottermore (pozioni, incantesimi, bacchette) Alan Rickman giffoni 2014.

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I puntini di sospensione, Lezione di Punteggiatura - settima lezione

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view post Posted on 13/3/2011, 13:49 Quote
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I ♥ Severus


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I puntini di sospensione




I puntini di sospensione si usano sempre nel numero di tre, per indicare la sospensione del discorso, quindi una pausa più lunga del punto.
In filologia, i puntini, posti fra parentesi quadre, servono a segnalare l’omissione di lettere, parole o frasi di un testo riportato (Malagoli 1912 scriveva: «se indicano un’omissione di lettere in una parola, sono tanti i puntini quante le lettere che mancano»).


Tratto da www.carlalattanzi.it/viewdoc.asp?CO_ID=86



I puntini di sospensione



Servono appunto a sospendere una frase, lasciando capire che c'è una parte di significato sottinteso.
I puntini devono essere per forza tre, non se ne possono usare quattro o più come talvolta si vede.
Dopo i tre puntini, occorre lasciare uno spazio bianco e poi si riprende con il nuovo testo (confesso che talvolta lo dimentico).
Uno studente di nome Carlo mi scrive: "Se con i tre puntini uso il punto esclamativo o interrogativo, come mi regolo? Lo metto prima o dopo? Fa parte dei tre o è il quarto punto?". Ecco due esempi:

Ma guarda!... Davvero?...
Quindi l'esclamazione o la domanda devono precedere i tre puntini e ovviamente non entrano nel computo.


aajk2bJ

 
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view post Posted on 16/3/2011, 20:05 Quote
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Lezione utilissima.

C'è poco da dire: o una sa la regola oppure non la sa e ne metto 300mila senza spazi nè niente. -_-
Parlo per esperienza diretta, prima di aver imparato la lezione ai tempi. :rolleyes: :D


One drink and your spine row down
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view post Posted on 11/4/2011, 10:38 Quote
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Tratto da wikipedia

Puntini di sospensione



I punti (o puntini, o puntolini) di sospensione, anche chiamati puntini sospensivi o (nel parlato) tre puntini, sono un segno di punteggiatura costituito graficamente da un gruppo di tre punti consecutivi scritti orizzontalmente.
Si tratta di un segno di pausa e quindi nella lettura corrisponde a un intervallo fonetico paragonabile a quello di una virgola.
I punti di sospensione sono sempre in numero di tre, sia che si trovino alla fine, all'inizio o all'interno di un periodo.

Utilizzo

I punti di sospensione hanno vari utilizzi:

Segnalano una "sospensione" nel discorso (da cui il nome), come una frase non conclusa, un'esitazione o un accenno lasciato volutamente indefinito (figura retorica dell'ellissi).
Sono utilizzati anche per riprodurre l'andamento spezzato ricco di pause della lingua parlata.
Sono attaccati alla parola che li precede e sono seguiti sempre da uno spazio a meno che il carattere successivo non sia una parentesi di chiusura o un punto interrogativo.
Se posti alla fine di una frase si riprende con la lettera maiuscola.

Esempi:
o "Andammo a cena insieme e poi..."
o «Ella è... non è...» (Dante, Divina commedia)

• Segnalano anche la "sospensione" di una parola che pronunciata per esteso risulterebbe volgare, di turpiloquio o una imprecazione. In questo caso i puntini sono attaccati alla parte antecedente o seguente del termine.
Esempi:
o "...zzo"
o "vaff..."
o "acc..."

• I punti sospensivi si scrivono preceduti e seguiti da spazi se sostituiscono del testo, quale, ad esempio, una parola o un paragrafo.
Ad esempio: Per il campeggio occorrono tenda, sacco a pelo, fornello da campo, ... e tutto quanto rende agevole il soggiorno nella natura.

• Se sono soli in una frase, i punti di sospensione indicano sorpresa e stupore: non è raro trovare questo utilizzo nei romanzi e nelle opere di narrativa in genere.

• Essi si adoperano tra parentesi quadre ([...]) per indicare in una citazione la deliberata omissione di una parte di testo originale o una lacuna nel testo conservato; questo utilizzo non è affatto infrequente nei testi di studio, in cui non si possono citare interi paragrafi di un'opera ma solo i loro punti salienti.

• I puntini sospensivi indicano inoltre iterazione, come nel caso di formule matematiche come 1 + 2 + 3 +...+ 9 + 10 = 55, che vuole dire "la somma di tutti i numeri interi da 1 a 10 è uguale a 55", o nelle elencazioni di elementi di una successione come 1, 2, 3, ..., n (i numeri da uno a n).


aajk2bJ

 
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view post Posted on 16/5/2011, 16:09 Quote
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Tratto da Galassia arte


I puntini di sospensione ( … )



I puntini di sospensione o tre puntini si usano, sempre nel numero fisso di tre, per indicare sospensione, reticenza, allusività:
«Veramente… se tu avessi saputo… mi fu ordinato di non parlare…»;

Possono essere posposti, ma anche anteposti, e in questo caso inseriscono la frase che segue di un discorso iniziato in precedenza per dare fluidità al discorso:
«È sicuramente una brava ragazza… - … è attenta e scaltra»;

Indicano l’interruzione di un’elencazione che potrebbe proseguire, ma che si ritiene inutile continuare:
«Luana si era vestita per andare in spiaggia. Indossava degli occhiali da sole, un costume rosso, delle scarpe infradito…». In questo caso si può usare anche ecc. al posto dei tre puntini di sospensione.

I puntini di sospensione si usano anche nelle citazioni per indicare l’omissione di un passo. In quest’ultimo caso, per non creare confusione, i puntini sono inseriti entro parentesi tonde o quadre: (…) oppure […].



Tratto da Manuscritto



Spesso i puntini sono usati in modo improprio o in eccesso.

I puntini si possono usare per esprimere imbarazzo, minaccia, emozione, battute di spirito o giochi di parole.
Es. "Non so cosa dire...", "Mi sono sentito così male...", "Le ultime parole famose...".

I puntini si usano anche, quando si riporta un discorso altrui, per indicare alcune parole che sono state saltate. In questo caso, vanno messi fra parentesi quadre.

Es. "Mentr'egli guardava la donna che stava ripetendo quel suo gesto caratteristico di sollevare le grosse braccia verso la fune della biancheria [...] gli venne fatto di pensare, per la prima volta, che era bella." ("1984", George Orwell)

Quel [...] avverte che, in quel punto, nel romanzo di Orwell ci sono altre parole non riportate.

N.B. I puntini devono essere sempre tre e mai più di tre.


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view post Posted on 19/5/2011, 07:37 Quote
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CITAZIONE (Ida59 @ 16/5/2011, 17:09) 
N.B. I puntini devono essere sempre tre e mai più di tre.[/size]


La regola d'oro contro il Pointillisme più sfrenato! :lol:
 
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view post Posted on 24/3/2013, 18:57 Quote

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Per la serie repetita iuvant, ancora una rinfrescata:

www.grammatica-italiana.it
T. Franzi, S. Damele, Fare Italiano.

I puntini di sospensione




I puntini di sospensione sono i più difficili da trattare, non perché essi prevedano più regole rispetto agli altri segni, anzi. Piuttosto si tratta dell’uso che gli italiani fanno di questi tre puntini “salvavita”, un uso sproporzionato all’espressività e diffusamente errato.
Beppe Severgnini li ha definiti la rappresentazione grafica di una generazione sospesa (politicamente, culturalmente, sessualmente) e sintomo della tecnologia odierna.


Prima di tutto bisogna stabilire che i punti sospensivi sono solamente tre, non uno in meno, non uno di più, mentre abbondano nei blog, negli sms e persino nei temi scolastici dei giovani adolescenti, file ininterrotte di puntini, come se la quantità fosse sinonimo di enfasi.

Bisogna poi ricordare che dopo i tre puntini non va mai la lettera maiuscola a meno che si concluda il periodo.

Terza cosa importante: dopo (e non prima!) i tre punti bisogna sempre lasciare uno spazio, tranne quando sono seguiti dal punto esclamativo o interrogativo o dalla chiusura di virgolette o parentesi.

Questi piccoli segni grafici indicano l’interruzione di un discorso che scema, anche visivamente, in essi. La pausa può indicare diversi concetti: titubanza, dubbio, insinuazione, paura, evasione, inganno, affanno.

“ (…) Or dunque lei…” E qui mi chinai e a bassa voce, con molta serietà, confidai al signor notaro l’atto che intendevo fare e che qui, per ora, non posso riferire, perché – gli dissi: “Deve restare tra me e lei, signor notaro (…)”. (Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila, 1926)

Quando si parla di sospensione si può intendere anche suspense, attesa di un accostamento insolito.
La donna a me non piaceva intera ma… a pezzi! (Italo Svevo, La coscienza di Zeno, 1923)

Nei dialoghi l’interruzione può essere provocata dall’interlocutore:
“Ti dicevo che Mary…”
“Non mi interessa”.


Hanno la funzione di lasciare il discorso in sospeso o perchè se ne intuisce la conclusione (Smettila di urlare, oppure...), o per esprimere dubbio e incertezza (Mah... non saprei... mi sembra che...), o per interrompere l'espressione e dare maggiore risalto alla parola seguente (L'ho sempre pensato che sei proprio... un barbagianni!).

Troviamo i puntini sospensivi alla fine di un elenco che potrebbe potenzialmente continuare, a sostituire la parola “eccetera”.
Ho comprato alcune cose: un profumo, un orologio, due sciarpe, una gonna…

Servono anche ad accennare una parola che non si può o non si vuole pronunciare per intero.

Infine, i tre puntini, se racchiusi tra due parentesi quadre […] o tonde (…), indicano una parte mancante rispetto all’originale nelle citazioni (vedi l’esempio di Pirandello sopra riportato).
 
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view post Posted on 25/3/2013, 10:31 Quote
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Ottimo ed utile riassunto!


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6 replies since 13/3/2011, 13:49
 
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